16 maggio – I come Inventare
Riappropriarsi dello spazio urbano per trasformarlo in luogo di diritti, relazioni e possibilità condivise. Qui l’utopia prende forma nelle pratiche quotidiane, tra accoglienza, cultura e azione politica. Immaginare diventa così un gesto collettivo che ridefinisce il senso stesso dell’abitare e del convivere.
In questa sezione è possibile esplorare il calendario dettagliato degli appuntamenti che animeranno la giornata. Ciascun incontro è accompagnato da una sintesi dei temi trattati, dalle indicazioni logistiche su orari e spazi, e dai profili dei relatori coinvolti — tra accademici, ricercatori e professionisti della comunicazione. Un percorso multidisciplinare pensato per offrire strumenti critici di lettura della realtà urbana contemporanea.
L’utopia nel teatro: il teatro come spazio possibile per ripensare la società
Ex Teatro Verdi – 10:00/12:00
Giuseppe Lipani (Docente UniFe), Fabio Mangolini (Attore)
Un’indagine sulla funzione civile dell’arte scenica come laboratorio per immaginare nuove forme di convivenza sociale. Giuseppe Lipani, ricercatore dell’Università di Ferrara, illustrerà come il teatro possa agire da strumento di coesione territoriale e memoria collettiva per le comunità locali. Al suo fianco, l’attore e regista di fama internazionale Fabio Mangolini porterà la sua esperienza sulla Commedia dell’Arte e sull’uso del corpo come ponte interculturale, esplorando il legame profondo tra la creatività individuale e la rigenerazione degli spazi pubblici.
Presentazione dei lavori multimediali sul territorio ferrarese
Ex Teatro Verdi – 12:00/13:00
Collettivo Cumbre Altre Frequenze
Uno spazio dedicato alla narrazione del territorio ferrarese attraverso l’uso di linguaggi multimediali e audiovisivi. Il Collettivo Cumbre Altre Frequenze presenterà una serie di produzioni nate dalla ricerca sul campo, capaci di restituire la complessità del tessuto urbano e sociale locale. L’incontro esplorerà come il connubio tra diverse forme espressive possa diventare uno strumento di indagine antropologica e di documentazione attiva delle trasformazioni che attraversano la città di Ferrara.
Dal 2023 il Collettivo Cumbre ha intrapreso una collaborazione con l’Università di Ferrara.
L’utopia che abita la città. Esperienze dal Polo Civico Esquilino e Spin Time Roma
Ex Teatro Verdi – 14:30/16:30
Chiara Cacciotti (Antropologa), Lorenzo Teodonio (Docente), Martina Di Paolo (Polo Civico Esquilino), Fabio Cuzzola (Alfabeti Urbani)
L’incontro, muovendo da due esperienze concrete nato in ambito romano, ha lo scopo di raccontare il vissuto di cittadini che si organizzano per dare risposte politiche a bisogni e diritti.
Spin Time Labs è un’occupazione abitativa e centro socio-culturale romano. Dal 2013 è casa non solo per 140 famiglie di 27 nazionalità differenti, ma anche per centinaia di attiviste/i, associazioni, collettivi e gruppi informali che vi si riuniscono e lo attraversano quotidianamente, nel comune intento di rendere il rione in cui si trova (Esquilino) e la città di Roma sempre più accessibile, accogliente e solidale.
Il Polo Civico Esquilino nasce nel 2022 per creare un ecosistema collaborativo volto a implementare un modello di convivenza sostenibile e solidale, contrastando l’emarginazione crescente e favorendo lo sviluppo locale, la cultura diffusa e la partecipazione civica attraverso la cura e gestione condivisa del territorio e dei beni comuni.
Chiara Cacciotti è antropologa e attivista di Spin Time Labs. Ha fatto parte del gruppo di ricerca ERC “Inhabiting Radical Housing” e fa tuttora parte del “Beyond Inhabitation Lab” del Politecnico di Torino. Si occupa da anni di precarietà abitativa, occupazioni e liminalità urbane. Recentemente ha pubblicato per Ombre Corte il libro “Qui è tutto abitato”, tratto dalla sua ricerca dottorale sull’esperienza di Spin Time.
Lorenzo Teodonio, segretario del Polo Civico Esquilino. Insegnante di matematica, si barcamena da anni fra militanza politica e velleità culturali; a partire dal 2020 ha cominciato a pensare/costituire un’organizzazione che tenesse insieme intervento sociale, attività culturali e impegno politico come il Polo Civico Esquilino.
Centri sociali e dintorni: tra riorganizzazione e repressione
Ex Teatro Verdi – 16:30/18:30
Gianluca Pittavino (Askatasuna), Marina Boer (Mamme del Leoncavallo), Beatrice Tabacco (Ricercatrice), Carola Peverati (Cittadini del mondo), Francesco Ganzaroli (Resistenza), Fabio Cuzzola (Alfabeti Urbani)
In un momento storico, attraversato da guerre e conflitti, l’esperienza dei centri sociali nel nostro paese rappresenta una delle poche cose buone da salvare negli ultimi decenni di lotta politica. In questo incontro daremo voce alle diverse anime dei movimenti protagonisti delle più svariate forme di occupazione e resistenza.
Askatasuna: Il centro sociale Askatasuna, viene occupato nel 1996, nel quartiere Vanchiglia a Torino. Al centro della vita comune del quartiere e delle lotte della città per 20 anni, è stato sgomberato con una grande operazione di polizia e giudiziaria il 18 dicembre 2025. Il collettivo e la comunità dell’Askatasuna continuano ad organizzarsi e a lottare insieme in un progetto politico che è tutt’altro che esaurito. L’Askatasuna contribuisce a creare e organizzare percorsi di lotta e aggregazione sociale per l’Autonomia e il Contropotere.
Contro lo spazicidio: per una nuova controcultura urbana
Ex Teatro Verdi – 19:00/20:30
Lorenzo Teodonio (Docente), Alfredo Morelli (Docente UniFe), Federico Sardo (Direttore Editoriale “Qaunts”)
Intervista a Lorenzo Teodonio e Alfredo Maria Morelli, a cura della rivista Quants
Al termine degli incontri previsti presso l’Ex Teatro Verdi, la riflessione sui temi del festival continuerà attraverso il linguaggio del cinema. Invitiamo i partecipanti a spostarsi presso il Centro Teatro Universitario per la visione dello spettacolo teatrale “Santa Libertà”, un momento di visione collettiva per approfondire ulteriormente le suggestioni emerse durante la giornata.

