Alfabeti Urbani

GIORNO 1

14 maggio – C come Costruire

Orientare il futuro della comunità attraverso scelte consapevoli e inclusive, capaci di intrecciare educazione, territorio e visione collettiva. Costruire, dunque, è un atto politico e culturale: scegliere direzioni condivise per edificare comunità resilienti e sostenibili.


In questa sezione è possibile esplorare il calendario dettagliato degli appuntamenti che animeranno la giornata. Ciascun incontro è accompagnato da una sintesi dei temi trattati, dalle indicazioni logistiche su orari e spazi, e dai profili dei relatori coinvolti — tra accademici, ricercatori e professionisti della comunicazione. Un percorso multidisciplinare pensato per offrire strumenti critici di lettura della realtà urbana contemporanea.

“The Stand Multimediale” – L’ombra dello scorpione di Stephen King

Ex Teatro Verdi – 10:00/12:00

Alberto Boschi (Docente UniFe), Daniele Brolli (Scrittore)

Un’esplorazione critica di una delle opere più iconiche di Stephen King, analizzata attraverso la doppia lente della storia del cinema e della cultura editoriale di genere. Alberto Boschi, tra i massimi esperti di teoria del cinema e storia delle tecnologie audiovisive, dialogherà con Daniele Brolli, figura centrale dell’editoria italiana e traduttore di giganti del fantastico. Insieme approfondiranno come L’ombra dello scorpione abbia saputo abitare il confine tra letteratura, immaginario pop ed evoluzione del linguaggio filmico.

Affrontare l’innalzamento del mare, tra ecologia ed economia. Mostra fotografica: La vita che arretra dalla riva del mare.

Ex Teatro Verdi – 12:00/13:00

Alex Giuzio (Giornalista), Michele Lapini (Fotografo)

A causa del riscaldamento globale e del conseguente scioglimento dei ghiacciai, il livello del mare si potrebbe alzare di circa un metro entro il 2100, secondo le previsioni del National oceanic and atmopheric administration. La Banca mondiale ha calcolato che se l’umanità vorrà difendere tutte le coste del pianeta, occorreranno almeno 18.300 miliardi di dollari. La sua analisi costi-benefici afferma che sarà economicamente conveniente difendere solo un terzo dei litorali, salvaguardando i grandi insediamenti urbani e industriali. Per le zone abitate minori, sarà più conveniente l’arretramento o l’abbandono.

L’intervento parlerà delle diverse strategie di adattamento portate avanti in Galles e in Emilia-Romagna, due “hotspot” della crisi climatica, su cui il giornalista Alex Giuzio e il fotogiornalista Michele Lapini stanno conducendo un lavoro di inchiesta sostenuto dal JournalismFund. In particolare ci si focalizzerà sui costi pubblici per la difesa, i traumi subiti dalle comunità locali e i diversi approcci portati avanti a seconda dell’economia turistica e dell’ambiente.

Utopia e distopia a Bologna. A cosa serve un Osservatorio urbano?

Ex Teatro Verdi – 14:30/16:30

OsservaBo, Osservatorio sulle trasformazioni urbane e territoriali

Cosa significa mappare i cambiamenti di una città in bilico tra sogni di rigenerazione e derive distopiche? In questo incontro, i membri di OsservaBo (Osservatorio sulle trasformazioni urbane e territoriali) presentano le attività di monitoraggio e analisi condotte sul territorio bolognese. Attraverso lo studio dei dati e dei linguaggi culturali, l’intervento esplorerà la funzione cruciale di un osservatorio urbano come strumento di consapevolezza civile, capace di interpretare le utopie progettuali e le realtà concrete che plasmano il tessuto della città contemporanea.

“La Goccia” – Un’etnografia per costruire e gestire un bosco urbano

Ex Teatro Verdi – 16:30/18:30

Gaspare Caliri (Semiologo), Antonino Princi (Alfabeti Urbani)

La Goccia è un neobosco urbano nato tra i quartieri di Bovisa, Bovisasca, Quarto Oggiaro e Villapizzone, a Milano.  L’area prende il nome dalla sua forma “a goccia”, definita dai binari ferroviari costruiti per servire l’Officina del gas, avviata nel 1908 e dismessa definitivamente nel 1994. Negli ultimi 30 anni, l’area è stata chiusa al pubblico e ha visto la nascita di una foresta urbana spontanea che si estende su 18 ettari e che ha avviato un processo naturale di bonifica del suolo.

GOCCIA (Green Opportunities to Clean-up Contaminants through an Interspecies Alliance) è un progetto innovativo di rigenerazione urbana e ambientale finanziato dall’European Urban Initiative della Commissione Europea (Fondi FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).  Il progetto si fonda su questo processo di recupero spontaneo da parte della natura e intende promuovere una rigenerazione ecologica e sostenibile. Abbiamo condotto un lavoro etnografico proprio per raccogliere elementi che portino a una governance futura partecipata, che metta a terra l’utopia di usare un punto di vista sulla natura urbana che metta in discussione lo sguardo antropocentrico.

La città del futuro, tra smart city e intelligenza artificiale

Ex Teatro Verdi – 19:00/20:30

Andrea Daniele Signorelli (Giornalista), Federico Sardo (Direttore Editoriale “Quants”)

Dalla riqualificazione di aree abbandonate all’utilizzo pervasivo di sensori per la raccolta dati, fino alla prospettiva delle auto autonome e delle più innovative soluzioni digitali. Negli ultimi quindici anni, la narrazione delle smart city abilitate dall’intelligenza artificiale ha fatto immaginare città a misura d’essere umano, pulite e ordinate. Quanto c’è di vero in questo racconto? E quali sono invece i lati negativi di metropoli in cui le grandi aziende private giocano un ruolo sempre più importante?


Al termine degli incontri previsti presso l’Ex Teatro Verdi, la riflessione sui temi del festival continuerà attraverso il linguaggio del cinema. Invitiamo i partecipanti a restare all’Ex Teatro Verdi per la riproduzione del film “Il fiore della vita”, un momento di visione collettiva per approfondire ulteriormente le suggestioni emerse durante la giornata.

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